L'orientamento ottimale


17 Apr
17Apr

La maggioranza dei miei clienti pensa che l’orientamento ottimale di una casa sia verso sud. Infatti, è vero che d’estate e nelle stagioni più calde, si ha modo di ricevere le radiazioni solari sulla casa direttamente ad angolo acuto e ci si godrà un riscaldamento piacevole e non un surriscaldamento come invece accadrebbe se la casa fosse orientata ad ovest.

Ma si possono fare altre considerazione, ma prima riepiloghiamo i punti cardinali:

NORD: non c’è mai il sole, la luce è sempre uniforme, esposizione a venti freddi in inverno.

EST: sole al mattino, piacevole in primavera/estate, freddo in autunno/inverno.

SUD: sole basso nelle ore centrali invernali, allo zenit in estate per cui ci si protegge facilmente dalla radiazione solare diretta con aggetti poco profondi.

OVEST: forte soleggiamento al pomeriggio, in ombra tutta la mattina.

E' una caratteristica importante per la valutazione degli immobili in vendita?

Non sempre, la valutazione non può essere oggettiva.

Negli ultimi anni, però, visto l’evolversi della normativa ha fatto sì che i nuovi edifici avessero un livello di coibentazione tale da ridurre di molto il fabbisogno di riscaldamento facendo per contro aumentare la spesa energetica per la climatizzazione. Questo ha portato a valutazioni diverse dal passato, dunque si ritiene che non esista un orientamento ottimale sempre valido ma occorre di volta in volta valutare il tipo di immobile e le proprie esigenze. 

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